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Squarcio d’Agosto Catartico

Sono entrata in catalessi: sveglia, caffè, sigarette, un’po di tv spazzatura. Pc, pranzo, coma con 40° all’ombra serrande abbassate buio totale fino alle 17:30, momento in cui riprendo coscienza, cazzeggio fino a cena tra una snervante zanzara e l’altra. Poi vinello, film, giretto col cane, caccia all’istrice, qualche foto ai coleotteri in amore, qualche mantide religiosa (senza successo visto che non riesco a settare i punti di fuoco col flash e non trovo il manuale) ..e poi rimuoio.
C’è poco da fare: quando fa cosi caldo l’apatia regna sovrana e io odio il caldo. Dall’altra parte non c’è il benchè minimo segno di vita sociale. E mi lascio cosi..abbandonare all’ennesimo agosto casalingo, nella speranza che l’anno prossimo si trovi modo per una vacanza.

Intanto i Buoni Propositi non mancano:
“andiamo a fare il bagno di notte, buttiamo il cane nell’acqua, ci mangiamo un panino sulla spiaggia”
a cena sono sfiancata dall’afa quotidiana indurita dall’assenza di condizionatore, il vino inebetisce..prendere la macchina e farsi 100 km con uno che non spiccica parola quando si è in viaggio nun je la posso fa. Domani. E sono gia 3gg che rimandiamo.
“Ci alziamo presto, prendiamo l’A1 in un paio d’ore siamo in montagna, facciamo foto, mangiamo alla baita con due lire” la mattina ci si sveglia sudati perche il sole ha gia cominciato a sbollentare le pareti, s’arranca. Rimandiamo? Rimandiamo.
“Domattina s’arriva alla stazione col parcheggio free, li c’è il treno che 1 su 3 ha l’aria condizionata e ci facciamo un giro in centro” Alle 10:00 il sole picchia io sto ancora chiarendo chi sono..c’è da fare la spesa. Rimandiamo? Rimandiamo.

1:23 di notte, un umidità che ti arriccia anche il naso, l’afa galoppante..non un filo di vento, silenzio assoluto da periferia deserta..un bel cielo stellato che solo in campagna.

Penso: “Ma a chi la racconto? Qui non si combina niente perche l’apatia è un circolo vizioso: se facessi mi andrebbe, non facendo non mi va. Beh.. almeno si risparmia”.