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Biscotti al Cocco

Avendo trovato la farina di cocco, ormai sforno biscotti random che manco una Strega in attesa di bambini per la cena.. sopratutto perchè sono stata stimolata dalla frase che tutte le donne vorrebbero sentirsi dire nella vita:”Li fai piu buoni tu che mia madre”.

Ingredienti per 10 biscotti (le mie dosi sono in base al non volerli troppo dolci):
1 uovo
70gr di farina di cocco
150gr di farina per dolci
50gr zucchero
70gr di burro
1/2 bustina di lievito vanigliato
un goccino di latte

Procedura :
-Togliere dal frigo il burro mezz’ora prima, quindi impastarlo con lo zucchero
-sbattere l’uovo e aggiungerlo all’impasto girando bene
-aggiungere la farina e mescolare bene
-aggiungere la farina di cocco e mescolare benissimo ;) (Se serve aggiungere un goccino di latte)
-Preparare la teglia con la carta da forno, quindi fare delle palline rustiche e disporle l’una accanto all’altra. Infornare a 130° (ma dipende  sempre dal forno e dalla posizione in cui inserirete la teglia). Attendere finchè non si dorano.

Il mio consiglio è di non farli cuocere troppo anche se non vi sembrano troppo d’orati in superfice, infatti una volta freddi si rapprenderanno indurendosi e parte del gusto sta proprio nella differenza tra croccante fuori ma morbido dentro. Volendo si puo aggiungere zucchero a velo sopra, oppure immergerne metà nel cioccolato fuso ‘:)

Dispensa Invernale II: basilico, erba cipollina e peperoncini

Dopo la I° sessione Fichi & Pomodori mi sono data alla seconda:

Erba Cipollina in vaso

l’Erba Cipollina non solo fa dei graziosi fiorellini violacei ornamentali (che sarebbero da potare onde evitare l’essiccamento precoce della pianta) ma essiccandola e sfruttando qualche vecchio vasetto di spezie la tengo per insaporire frittate, sughi, patate.. in alternativa può essere lavata con panno umido e messa per in un sacchetto da freezer.

I Peperoncini quest’anno hanno spopolato. Semplicemente cogliendoli a piena maturazione, all’attaccatura del ramo, li ho legati con del filo al picciolo uno sotto l’altro -o a mucchietti- creando una collanina rosso fuoco pronta per essere appesa in cucina che, oltre a dare un vivace Impatto Estetico Rurale, è sempre a portata di mano ;)

LBNL Il Basilico, che non era come l’anno scorso (certe piante avrebbero fatto paura anche ad un genetista, tzk) ma sono riuscita a sfruttarlo comunque, infatti oltre che nella salsa di pomodoro, pulito per bene e fatto asciugare senza strofinarlo, l’ho messo in vaschette da freezer. Le foglie piu belle (intere) le ho chiuse delicatamente nella carta stagnola, cosi in caso di pizza o sugo semplice, saranno carucce da vedere come appena prese.. olè!

Curiosità: girando on the net ho trovato questa ricetta per un Liquore a base di basilico:
Ingredienti (x 1 litro)
1 o 2 mazzi di basilico (circa 100 foglie)
1/2 lt di alcool da cucina
300 g di zucchero
la scorza di mezzo limone
Lavare le foglie di basilico, asciugarle delicatamente e inserirle in una arbanella ermetica da circa mezzo litro, aggiungere mezzo litro di alcool da cucina (alimentare, MAI assolutamente l’alcol denaturato). aggiungere quindi la scorza di mezzo limone (cercare di eliminare la parte bianca perché renderebbe troppo amaro il liquore). Agitare per mezzo minuto e riporre al buio per almeno 15 giorni, agitando ogni giorno.
Dopo 2 settimane sciogliere in 600 cc di acqua lo zucchero, e versare in un bottiglia da litro, quando la soluzione si è raffreddata aggiungere l’alcool al basilico, filtrando con una garza. Tappare la bottiglia e agitare, lasciare riposare per almeno 1 mese agitando ogni giorno. Passato il mese di riposo ecco pronto il basilicello, un liquore dissetante e digestivo al basilico di Liguria.

Dispensa Invernale Atto I: fichi e pomodori

Siamo in pieno Agosto e 40° all’ombra.. ma non ho resistito a preparare le scorte per l’inverno grazie alle generose coltivazioni della mia terra, sana, sanissima (Mein Gott..sto diventando una massaia a tutti gli effetti!). D’altro canto il Rituale della Conserva di Pomodoro mi riporta a quando tutta la famiglia si riuniva per l’occasione (piu per bere che per cucinare ma vabbe).. quando il profumo del sugo avvolgeva ogni cosa e ogni casa nel raggio di 1km, i grembiuli erano piu per bellezza che per parare schizzi infami e ognuno aveva il suo compito: da chi controllava la sterilizzazione a quelli che preparavano il sugo vero e proprio; ed era un’po tutto una festa.. ripagata pergiunta da risa e pane inzuppato nel sugo fresco.
Mi riscopro cosi contadina inside.
Quindi rivangando ricordi e smanettando nella piccola cucina, ho sfollato il freezer e raccolto il cestello mattutino (4 piantine circa 3kg di pomodori..fino ad oggi) cominciando l’ambaradam (scusate è in inglese per colpa di Lui) che ha portato infine ben 4 vasetti con tanto di Basilico dell’orto (quest’anno meno rigoglioso ma sempre profumatissssimo). Questo è il primo tempo, appena il freezer s’intaserà di nuovo avremo il 2° e forse anche un 3°..un’po stile Corazzata Potemkin: “chi regge scoprira la fine”.

Non contenta… e avendo speso un paio d’ore buone a raccogliere fichi da un generoso albero lottando tra api e i miei due ex cuccioli -a lato Zak- (ghiottissimi di frutta ma solo se tagliata a metà!) ho raccolto anche un cestino ab-norme di questi. Cosi ieri mi sono cimentata nella mia prima Marmellata di Fichi U_U

Dopo vani tentativi di trovare la ricetta migliore e metodi di sterilizzazione sicuri (non vorrei crepare) alla fine ho cosi proceduto:
pulito 2kg di fichi dai piccioli, lavandoli e sbucciandoli,
li ho poi messi in un tegame con circa 400kg di zucchero,
ho aggiunto mezzo limone spremuto + un’po di cannella.
Ho lasciato cuocere per circa 2 ore rigirando spesso, togliendo la schiumetta bianca, finchè il composto non s’è ben amalgamato. A quel punto l’ho inserito nei vasetti (lavati, asciugati, scaldati in forno). Chiusi i barattoli ben attenta che i bordi non fossero sporchi, li ho lasciati girati per una notte nella speranza si creasse il sottovuoto non letale ;) al buio e sotto uno straccio. Stamattina il primo l’ho aperto per colazione (non ho resistito), il secondo me l’hanno praticamente rubato.
L’odore di marmellata s’era spanso per tutto il quartiere. Sò soddisfazioni.. mica no!

Tortini Salati

E’ una mia debolezza cedere alla pasta sfoglia.. torte e tortini semplificano la vita e la rendono sfiziosa. E’ molto semplice prepararli ..sopratutto con la pasta gia pronta del supermercato.
Normalmente le utilizzo per piatti poveri, nel senso che riutilizzo gli avanzi di cibo per non mandarlo sprecato. Se si presentano invitati all’improvviso in 20 minuti procedo con la mia ricetta di Tortini di Patate:

  • pelo 3,4 patate e le taglio a cubettini sottili, poi le metto in padella con un filo d’olio, rosmarino tritato, erba cipollina, pepe, sale per friggerle
  • nel mentre srotolo la pasta e ne taglio dei cerchi leggermente piu grandi degli stampi, l’inserisco modellandola quindi puntello il fondo con uno stuzzicandenti
  • quando le patate saranno croccanti aggiungo un’po di cipolla oppure wurstel o formaggio solido, prosciutto cotto, carne.. (dipende dagli avanzi o da chi ho a cena!) per insaporire e inserisco il tutto nelle formine
  • richiudo i saccottini lavorando la pasta dai bordi, eventualmente con quella avanzata dai tagli precedenti
  • in una ciotolina metto un’po di latte e spennello la pasta
  • quindi inforno per 20 minuti a 180° (ma i gradi dipendono sempre dal tipo di forno e dalla posizione in cui metterete il vassoio) Et voilà..

un gustoso piattino da presentare per singolo saccottino, adornato con due foglie d’insalata o contorno di verdure.
Eventualmente una salsina Simil GRAVY:
in un pentolino metto dell’estratto di carne e un dado e ci aggiungo un paio di cucchiai di farina, rigirando finchè non si addensa.
Questo perche purtroppo in Italia è praticamente impossibile trovare il preparato per Gravy..ed è un vero peccato..fortuna che ho la suocera inglese! ;)